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10/02/2016

Incontri tra il Governo e FLC CGIL CISL Scuola e UIL Scuola: di fronte alle emergenze del lavoro e dei lavoratori l’Assessore del Lavoro, che da mesi conosceva i temi più caldi e più urgenti, ancora oggi naviga a vista. Una per tutte, il personale specializzato che in Sicilia sarà impiegato nei servizi per il lavoro, al momento è “sospeso” o addirittura “licenziato”. Quanto è credibile l’istituzione Regione Siciliana, che ha un ruolo non secondario nella creazione dei servizi previsti dal Dlgs 148/2015, se non riesce a dare attuazione neanche al Piano Straordinario per il Lavoro finanziato con risorse del PAC rimodulato già ad aprile 2015 nell’attesa di programma le risorse appostate nel POR FSE 2014/2020? Nessuna se non si mette a lavorare per fornire un servizio degno di questo nome ai giovani e ai lavoratori siciliani e risolvano una volte e per tutte la surreale situazione di chi deve attuare le relazioni di aiuto a chi cerca lavoro ed è esso stesso sospeso o licenziato. Non chiediamo formule magiche ma atti concreti che possono creare servizi stabili e duraturi nel tempo. L’Assessore non ha più tempo, è trascorso quello necessario dal suo insediamento per rendersi conto delle emergenze, ora deve governare e decidere sul da farsi. Non si perda in chiacchiere, noi siamo a disposizione a fornire un contributo se richiesto. Più pragmatico e realista l’Assessore Regionale dell’Istruzione e della Formazione, che intende mettere in campo alcuni strumenti che se realmente adottati potrebbero fornire risposte differenziate praticamente a tutti. Due di questi strumenti, oltre a quelli da concordare con il Governo nazionale sui prepensionamenti e sulle proposte di fuoriuscita, si sostanziano nella possibilità che gli enti: previa convenzione tra la Regione Siciliana e l’ABI (associazione bancaria italiana) possano attraverso prestiti garantiti da fidejussione erogare con regolarità le retribuzioni ai lavoratori impegnati nelle attività finanziate e nella possibilità che possano cedere il credito vantato nei confronti dell’amministrazione regionale direttamente ai lavoratori, come nel caso degli enti de finanziati in attesa di giudizio, ma con attività precedenti rendicontate e durc scaduto. Sarebbe un’ottima scelta di governo perché eviterebbe dispendiosi contenziosi e metterebbe l’amministrazione nelle condizioni di poter certificare altra spesa in tempi più celeri. Sono impegni assunti e vanno sottoposti a verifica. (scarica il documento unitario sugli incontri svolti).

05/02/2016

Esclusione degli Enti di formazione dagli ammortizzatori sociali in deroga - : il Comitato Europeo per il Diritti Sociali DICHIARA AMMISSIBILE il reclamo presentato dalla UIL Scuola Sicilia il 13 novembre 2014 contro il decreto interministeriale n. 83473 del 01/08/2014. Cosa a deciso il Comitato? Che la Uil Scuola Sicilia ha legittimazione attiva a rappresentare i lavoratori innanzi al Comitato, che il provvedimento del Governo Italiano (decreto interministeriale n. 83473 del 01/08/2014) viola l’art. 12 (sicurezza sociale) e l’articolo E della Carta Sociale Europea (discriminazione). Il Comitato ha deciso con 10 voti favorevoli e 3 contrari. Tra quest’ultimi quello del rappresentante italiano che, tra l’altro, oltre a presiedere il Comitato aveva redatto una “interessante” opinione dissenziente. Il Governo Italiano successivamente alla decisione di ammissibilità ha contro dedotto buttando la croce addosso alla Regione Siciliana. La Uil Scuola Sicilia, assistita dall’avvocato Marco Lo Giudice, ha termine sino al 4 marzo 2016 per replicare sul merito delle idiozie contenute nelle controdeduzioni del Governo Nazionale. (scarica la decisione n. 113/2014 dal sito ufficiale del Comitato http://www.coe.int/web/turin-european-social-charter/collective-complaints-procedure)

05/02/2016

FIS (Fondo di integrazione salariale): facciamo seguito alla news del 17 gennaio 2016 e comunichiamo che con circolare n. 22 del 04/02/2016 - pubblicata oggi - l’INPS fornisce le prime indicazioni sulle prestazioni garantite dal Fondo e sulle modalità di presentazione della domanda necessaria ad accedervi. Il FIS, assicura il sostegno del reddito in favore dei lavoratori dipendenti di aziende che non rientrano nel campo di applicazione della normativa in materia di cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria e che non hanno costituito Fondi di solidarietà bilaterali o Fondi di solidarietà bilaterali alternativi (scarica circolare INPS).

25/01/2016

Le Segreterie Regionali Flc CGIL, CISL SCUOLA e UIL SCUOLA chiedono una convocazione urgente Alla Dirigente Generale del Dipartimento Regionale Del Lavoro

17/01/2016

D.Lgs.148/2015 – Un nuovo ammortizzatore per il settore Terziario e quindi anche per la formazione professionale: il Fondo di integrazione Salariale (FIS) – Ultima news della Uil Scuola in materia pubblicata il 28/04/2015 a proposito del Fondo di solidarietà residuale (legge 92/2012, cosiddetta Fornero) e della nota di protesta indirizzata al Ministro Poletti dalla Uil Sicilia). Scarica nota sul FIS

15/01/2016

Trattamento di fine rapporto: è curioso e stucchevole apprendere che taluni personaggi, per anni impegnati sul fronte della legalità (quella fatta in casa), assumano, a seconda del ruolo che stanno recitando (datore di lavoro o antagonista di altro datore di lavoro), rispetto allo stesso argomento, trasvolate poetiche da fare impallidire il migliore Pindaro. Il tutto si realizza con la massima leggerezza e senza vergogna. Ci riferiamo, non alle intenzioni, ma a fatti compiuti, assolutamente certificabili, da qualche campione della legalità fatta in casa, su uno dei temi più seri e scottanti del settore della formazione professionale, quello delle polizze assicurative destinate all'accantonamento del trattamento di fine rapporto e ai cosiddetti “benefici di polizza” ovvero ai rendimenti derivanti da questi titoli a utile certo. I benefici di polizza, che non vanno in alcun modo confusi con la rivalutazione di legge dei premi netti versati in polizza spettano al lavoratore beneficiario. Diversi Enti, a cominciare dall’ex Centro Radio nel 2004 per finire all’Enfap nel 2015 per citarne alcuni, nel rispetto della normativa contrattuale, hanno pagato i benefici prodotti dalla polizza ai lavoratori unitamente ai premi versati e rivalutati. Non stiamo parlando di qualche euro ma di somme consistenti che la Regione Siciliana, previa concertazione con le parti sociali, ha inteso, quale unico finanziatore delle attività formative, destinare ai beneficiari delle polizze ovvero ai lavoratori dipendenti in ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro. La Uil considera che i comportamenti che si discostano da quelli tenuti dal Centro Radio e/o dell’Enfap, per citare due esempi facilmente verificabili, integrano violazioni del codice penale


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